Matteo Rubini Composer

Ad Lucem

Matteo Rubini · commissione Fondazione ORT

«Non riusciresti a trovare i confini della Psykhé neanche se percorressi ogni via».
(Eraclito)

Organico

2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti
4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, tuba
3 timpani
archi

Prima esecuzione
Firenze, Teatro Verdi, 20 maggio 2026
Orchestra
Orchestra Regionale Toscana
Direttore
Diego Ceretta
Nota dell’autore

Ratio compositiva

Ad lucem è un’opera sulla strutturalità dell’attesa. La luce, nel titolo, non designa un oggetto di esperienza ma un orizzonte: ciò verso cui ci si muove sapendo che il movimento, e non l’arrivo, costituisce la forma. La quiete che il brano cerca non è dunque immobilità ma equilibrio, e l’equilibrio si raggiunge soltanto attraverso il movimento che lo prepara.

Il pensiero compositivo si svolge per gradi. La materia iniziale si presenta in forma raccolta: un andamento che tende ad avvolgersi su sé stesso, come se non riuscisse a uscire dallo spazio chiuso che lo circoscrive. È la condizione che precede il cammino — la stretta necessaria perché un’apertura abbia senso.

Ad alterare questa condizione interviene ciò che ho chiamato “scherzo del destino”: una variazione improvvisa, uno slancio che non risolve la tensione iniziale ma la mette in moto. Da qui il discorso si dilata, attraversa momenti di crescente intensità fino a un punto in cui l’energia accumulata trova il proprio culmine; segue allora un’ultima risalita, e con essa il ritorno dell’idea originaria, riconoscibile e tuttavia trasformata da ciò che ha attraversato.

Nel finale il moto si placa. Si fa largo il silenzio, e affiora una tenue invocazione alla luce. All’invocazione risponde l’aurora — il graduale affiorare della luce del giorno all’orizzonte — una luce che non è ancora dato vedere, ma che si attende. Il brano si chiude in questa sospensione: non l’arrivo, ma il momento che lo precede; non la pienezza della luce, ma la sua promessa.

Media

Reel Instagram

Link: https://www.instagram.com/reel/DYhG23ds5jx/

Ad Lucem su Rai Radio 3

Intervista a Matteo Rubini, ascolto del brano e reazioni del pubblico a Radio3 Suite – Il Cartellone.

Intervista a Matteo Rubini, ascolto del brano e reazioni del pubblico a Radio3 Suite – Il Cartellone.

L’ascolto completo è disponibile sulla piattaforma ufficiale RaiPlay Sound.

Il 16 luglio 2026 Rai Radio 3 ha dedicato uno spazio ad Ad Lucem, nuova composizione di Matteo Rubini commissionata dall’Orchestra della Toscana.
Nel corso della trasmissione Radio3 Suite – Il Cartellone, il compositore ha raccontato la genesi del brano, nato da una riflessione sul tema della luce: non una semplice descrizione luminosa, ma un percorso di ricerca, dal buio iniziale a una progressiva apertura.
Ad Lucem è concepito come un unico movimento senza soluzione di continuità, articolato internamente in sezioni che segnano diversi cambiamenti di stato: da una materia più contratta a uno slancio progressivo, fino a un barlume di luce all’orizzonte.
L’esecuzione trasmessa da Rai Radio 3 è quella dell’Orchestra della Toscana diretta da Diego Ceretta, registrata il 20 maggio 2026 al Teatro Verdi di Firenze.

Reazioni degli ascoltatori

Durante la trasmissione sono arrivati messaggi particolarmente lusinghieri da parte del pubblico.

  • Un ascoltatore ha definito Ad Lucem un brano «degno di nota e molto espressivo», riconoscendovi un linguaggio personale.
  • Un altro messaggio, particolarmente intenso, ha parlato di una musica «piena di colori sonori» e di una luce che «si tocca sin dalla prima nota».
Galleria

Documenti, programma e prima esecuzione

Documento

Programma di sala

PDF allegato della stagione ORT 2025/2026 con pagina dedicata ad Ad Lucem, al concerto di Firenze e ai materiali di supporto.
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