per orchestra
«In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio.»
Rodari

Ad Lucem
Per grande orchestra sinfonica
Opera sulla strutturalità dell’attesa: la luce non come oggetto di esperienza ma come orizzonte verso cui ci si muove sapendo che il movimento, e non l’arrivo, ne costituisce la forma.
Rebis
fantasia per orchestra d’archi
Dal latino res bina, “cosa duplice”: nella tradizione alchemica l’essere composto che tiene insieme i principi opposti senza dissolverli l’uno nell’altro. La fantasia è meditazione sulla differenza che non si risolve in identità: il contrasto come forma della coesistenza, non come sua negazione. Il corale conclusivo non chiude: lascia aperta la porta.
Dantesca
per grande orchestra sinfonica
Lettura strumentale della Commedia come grande Mandala dell’individuazione: percorso verticale di ascesa e di graduale presa di coscienza del Sé. Le tre cantiche sono qui altrettanti stadi di un viaggio di pulitura dell’animo — la nigredo dell’Inferno, la battaglia eroica del Purgatorio, l’ascesa del Paradiso — attraverso cui l’uomo trascende lo spirito del mondo per connettersi allo spirito del profondo.
Sursum Corda
per grande orchestra sinfonica
La formula liturgica che apre il prefazio della Messa — in alto i cuori — è assunta come comando formale: ogni gesto della composizione è un sollevamento.